Perché Emergency ha messo su casa a Venezia

MARA RUMIZ
Emergency mette su casa a Venezia. Tra Gino Strada e la città lagunare c’è sempre stato un feeling particolare, visto che proprio a Venezia il fondatore di Emergency ha deciso di risiedere nei pochi momenti in cui egli non è in sala operatoria al Salam Centre di Khartoum o a coordinare gli interventi contro l’ebola negli ospedali della Sierra Leone o a curare i feriti a Kabul o in Iraq.

Il poliambulatorio di  Emergency a Marghera

Il poliambulatorio di Emergency a Marghera

Ma al di là delle scelte di vita di Strada, Venezia, proprio per il suo essere ponte tra Occidente e Oriente e luogo privilegiato di incontro e di dialogo, era già stata scelta da Emergency come sede degli incontri con i Ministri della Sanità degli Stati Africani che si sono susseguiti per alcuni anni.

A Marghera dal dicembre 2005 è attivo un poliambulatorio. Esso fa parte di quella, ormai vasta, rete di strutture aperte in Italia (Palermo, Polistena, Castel Volturno, i polibus, lo sportello di orientamento socio-sanitario di Sassari) e di interventi rivolti ai migranti (a Siracusa, nel Casertano) nati per far fronte ai crescenti bisogni dei cittadini poveri. Benché in Italia il diritto alla cura sia un diritto riconosciuto, non sempre esso è effettivamente esigibile. Migranti, stranieri, poveri, spesso non riescono ad accedere alle cure per scarsa conoscenza dei propri diritti, per non conoscenza della lingua, per la complessità del sistema sanitario.

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A Marghera operano più di cento volontari, tra medici e infermieri, oltre allo staff composto dal coordinatore, da mediatori linguistici, assistenti. Le prestazioni erogate, tutte totalmente gratuite, superano ormai le 30.000 e fra i pazienti numerosissimi sono gli Italiani. Si tratta di persone che
hanno perso il lavoro, anziani con pensioni minime, ex detenuti, senza fissa dimora, che si rivolgono a Emergency soprattutto per le cure odontoiatriche. Escono avendo finalmente il coraggio di riaprire la bocca, di sorridere di nuovo.

Dagli inizi di gennaio Emergency ha anche una sede prestigiosa alla Giudecca, messa a disposizione dall’Amministrazione Comunale a canone ricognitorio, che verrà inaugurata agli inizi dell’autunno. Sarà il centro di formazione per i medici e le altre figure sanitarie in procinto di partire per le missioni all’estero o impegnati nei servizi del Programma Italia. Sarà anche centro di ricerca, documentazione, esposizione sui temi della pace. Un luogo attivo, aperto a tutti, che nasce con l’obiettivo dichiarato di operare per diffondere e rafforzare “la convinzione che le guerre, tutte le guerre sono un orrore. E che non ci si po’ voltare dall’altra parte, per non vedere le facce di quanti soffrono in silenzio”, come scrive Gino Strada nella premessa a Pappagalli Verdi.

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