“Caro Salvini, sull’euro prendi un abbaglio”. Lettera di un leghista della prima ora

BEPI COVRE
Estate caldissima, idee confuse; e siamo all’inizio. Ce la ricorderemo anche per le vicende greche e gli sbarchi nel sud Italia. Tsipras il giovane leader della sinistra (immaginifica) a gennaio ha vinto le elezioni, formato un governo improbabile mettendo assieme nazionalisti di destra e utopisti anti liberisti di estrema sinistra.

Erano anni che in Europa non si vedeva qualcosa del genere; nel secolo scorso, Mussolini mise assieme idee nazionaliste con le idee socialiste che aveva coltivato in gioventù. E fu dittatura. Hitler fece anche peggio del maestro e fu nazional socialismo; la tragedia che conosciamo.
Non che in Grecia ci siano pericoli del genere, almeno finché il Paese rimane nel condominio europeo, sufficientemente democratico capace di arginare derive autoritarie.

Tsipras ha dimostrato ancora una volta che le ideologie estreme “non si assomigliano e non si pigliano”; metterle assieme per governare è come mescolare la glicerina con il nitrato.

Ora il giovane utopista di sinistra, dopo aver stravinto un inutile referendum, è stato costretto a confrontarsi con la dura e cruda realtà imposta, come sempre, dall’emendamento quinto: chi ha i soldi ha vinto! Deve rifarsi un governo, una maggioranza, ritornare alle elezioni e… auguri.

La situazione greca ha avuto ripercussioni anche a casa nostra, dove si sa, sognatori a sinistra, malpancisti a destra non mancano. La domenica del trionfale e inutile referendum una variegata brigata kalimera di destri e sinistri (prevalenti) erano in piazza Syntagma a festeggiare e farsi pubblicità e riprendere dalle televisioni nostrane.

Mancava Salvini, noto per essere anti europeista e anti euro, opportunamente rimasto a casa. Dopo la giravolta di Tsipras, vincitore ad Atene, perdente a Bruxelles, Salvini se l’è cavata dicendo: “una buffonata!”

Salvini mi intriga, non fosse altro perché è il segretario della Lega Nord a cui aderisco da decenni.
Il suo anti europeismo lo capisco e lo approvo perché così com’é l’Europa non funziona. Istituzioni troppo costose, burocratiche, farraginose; da migliorare e riformare assolutamente. (L’ultima direttiva sul diametro delle vongole che non deve essere inferiore ai 22mm, è chiaramente anti italiana, peggio è anti buon senso!)

Salvini non mi convince nelle inveterate contro la moneta unica. La sua è una posizione di retroguardia, debole, indifendibile, perdente e passatista. Neppure in Grecia chiedono di uscire dall’euro e di tornare alla dracma. Così come in Catalogna, rivendicano la secessione dalla Spagna, ma non dall’€.

La Lega bossiana, sulla moneta unica aveva ragione: “il Nord non può star fuori dall’€”; per 15 anni siamo stati tutti convinti. Salvini sostiene che ci sono Paesi in Europa che non hanno l’€ eppure vanno bene, crescono di PIL ecc. Certo sono Paesi con situazioni sociali molto diverse dalle nostre (un costo del welfare basso), un costo del lavoro che è 1/5 del nostro, una spesa sanitaria non paragonabile. Sono Paesi ancora emergenti economicamente che, tra l’altro, sfruttano finanziamenti europei; buon per loro, finché dura.

Ma il Nord, quella che fino a ieri sbraitavi “Padania” è altra cosa, caro Salvini. È sviluppo, è competitività, è capacità di innovare, è saper stare alle regole! Chiediti, perché con qualche leggina renziana (poca roba), che alleggerisce il costo del lavoro, abbiamo ripreso ad assumere!? Perché le aziende del Nord Est hanno ripreso a esportare, più della Baviera?! Nonostante Roma e il Sud sono pesi morti o voragini senza fondo! Certo un € forte sul $ ci ha penalizzato per anni, ma la battaglia andava fatta su questo fronte. Non si butta il bambino con l’acqua sporca.

Ora stai facendo crescere il Movimento anche al Sud, e fai bene, però non ti sento più parlare di federalismo. Eppure proprio il Sud avrebbe assoluto bisogno di federalismo, di autogoverno responsabile, competente. Cosa ne farai dei voti del Sud se raccoglierai consensi clientelari (quella è da sempre la loro matrice elettorale), come i voti di scambio ecc?! Solo il federalismo è la rivoluzione culturale salvifica per il Sud. Non certo la ricerca del consenso della destra estrema che è nazionalista, cioè in antitesi con il federalismo.

Ps. Circa l’€ non sarebbe male, caro Salvini, che organizzassi un bel referendum tra i militanti della Lega Nord. Un movimento democratico valorizza e utilizza le idee dei propri (fedeli) militanti.

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