Grandi Navi, una smentita che conferma la confusione nel Pd

Caro Saccà,
ho letto il tuo intervento su ytali.
Hai preso una mia frase virgolettata, l’hai decontestualizzata, le hai tolto delle parti fondamentali e su questo hai costruito il tuo commento.
Inoltre, non hai minimamente fatto cenno a mie posizioni comunicate ufficialmente. Vedi, per esempio, ma dubito tu non la conoscessi, quanto ho scritto su Facebook il 12 settembre:

Relativamente alla discussione sulla soluzione per eliminare definitivamente il passaggio delle grandi navi dal Bacino di San Marco ritengo che quanto votato dal gruppo al Senato del Pd sia da attuarsi al più presto. Va cioè trovata la soluzione senza ulteriori perdite di tempo, attraverso la comparazione dei diversi progetti, comprese le ipotesi più radicali che spostano le navi fuori dalla laguna e il Vittorio Emanuele (ipotesi tra l’altro già avanzata anni fa dal centro sinistra). Non possiamo permetterci né fughe in avanti né dannosi immobilismi e vanno coniugate il rispetto per il delicato sistema ambientale lagunare con la difesa della centralità del settore crocieristico, come previsto dal programma elettorale sottoscritto da tutti tre i candidati alle primarie del Pd.
Naturalmente se qualcuno sa di pressioni indebite di lobby, si facciano nomi e cognomi.
Relativamente all’invito del senatore del Pd Casson di parlarsi, è dall’inizio della legislatura che circoli e semplici iscritti gli chiedono esattamente questo, in coerenza con il grande sforzo fatto da tutti per la campagna elettorale a Sindaco. Il futuro della nostra Città va infatti costruito insieme, in una vera discussione pubblica.

Quanto ho scritto il 14 settembre:

Ho letto sulla Nuova Venezia la dichiarazione di Casson secondo il quale sulla discussione su come eliminare le grandi navi dal Bacino di San Marco e dal Canale della Giudecca “ha vinto il partito degli affari”.

Ora, la mia posizione, come ho già detto, è di comparare tutte le ipotesi attraverso la valutazione ambientale (VIA e VAS) che devono fare i tecnici competenti esattamente come scritto nel programma per le primarie a Sindaco sottoscritto dai tre candidati, Casson compreso.
Questa è anche la posizione votata al Senato dallo stesso Senatore Casson, che, testuale, al punto numero 1 dell’Ordine del giorno in oggetto “Impegna il Governo”

1) ad assicurare che tutte le soluzioni presentate dai vari soggetti, pubblici e privati, siano preliminarmente e contemporaneamente comparate e considerate in sede di valutazione ambientale, a prescindere dallo stato di avanzamento progettuale, con le normali modalità di cui alla normativa VIA e VAS, opportunamente potenziata, attraverso un processo trasparente e partecipato e sentita la Commissione per la salvaguardia di Venezia;

Lo stesso Senatore Casson, in una Mozione al Senato presentata e poi ritirata per votare l’Ordine del Giorno di cui sopra “Impegna il Governo”

1) a farsi garante delle decisioni assunte nella riunione del 5 novembre a Roma sulle grandi navi da crociera a Venezia, affinché venga assicurato che tutte le soluzioni presentate dai vari soggetti, pubblici e privati, siano contemporaneamente comparate e considerate in sede di valutazione di impatto ambientale, con le modalità dettate dall’apposita commissione VIA e VAS nazionale opportunamente potenziata, attraverso un processo trasparente e partecipato;

Ora, questa è esattamente la posizione esposta dal sottoscritto: comparazione tra i vari progetti, (l’Ordine del giorno del Senato ci aggiunge “a prescindere dallo stato di avanzamento progettuale”) da attivarsi con una Valutazione Ambientale, da farsi con le normali modalità di cui alla normativa VIA e VAS. Il tutto senza pregiudizi che, questi si, non sarebbero sostenibili.

Vorrei una risposta nel merito e nella coerenza. Sostenere che chi ha idee coerenti con quanto sopra esposto fa parte del “Partito degli affari” è paradossale, ridicolo, offensivo, gravemente scorretto e dimostra, tra l’altro, una totale assenza di argomentazioni evidenziando, probabilmente, il tentativo di nascondere le proprie contraddizioni.

E ancora, ciò che ho scritto il 15 settembre:

Per risolvere la questione delle grandi navi in modo definitivo e veloce non è importante solo il contenuto della scelta, ma anche il metodo. Dobbiamo cioè evitare quanto giá accaduto con il Mose, dove tutta l’attenzione è stata data alla sola proposta poi attuata, e quasi nulla, a parte l’impegno dell’allora Amministrazione comunale, alla comparazione con le alternative che pure c’erano.
Si invitino tutti i proponenti dei progetti in incontri pubblici con i cittadini in cui, laicamente su basi scientifiche, la Città possa valutare i progetti nella loro concretezza. Lo si faccia rapidamente e con la più totale trasparenza

Ora, mi sarebbe piaciuto che tu avessi la cortesia di una citazione seria e corretta, ma evidentemente capisco che il principio di distinzione e di non ragionevolezza, siano ormai una bene piuttosto raro.
Andrea Ferrazzi

Il tuo virgolettato, pur nella brevità e quindi oggettivo rischio di semplificazione, non mi pare tradisca il tuo pensiero, ossia c’è il senso dell’urgenza, di valutare le diverse ipotesi tra le quali il Vittorio Emanuele sempre nel rispetto del trittico economia-ambiente-lavoro.
Però citare il Vittorio Emanuele è un cambio di linea, mai compare nel programma elettorale (come non si parla di nuovi scavi) e – soprattutto – citarlo dopo l’accordo Brugnaro-Costa sai benissimo che è cosa non da poco. E non è mai stato presentato ufficialmente. E mi sono guardato bene dallo sposare le dichiarazioni di Casson: dire che chi non la pensa come lui è “partito degli affari” lo trovo un concetto degno da bar sport.

Ma il pezzo non entra nemmeno nel merito delle diverse dichiarazioni, né tanto meno del loro stile, perché voleva mettere in luce come su un tema del genere tutti i dirigenti si siano sentiti in diritto/dovere mezzo stampa (o social) di dire la loro.

Ribadisco, l’intento del pezzo era dare conto di come tutti i dirigenti del PD nel giro di due-tre giorni abbiano deciso – in maniera scoordinata e convulsa – di rimettersi in moto su un tema come quello della Grandi Navi.
Tutto qui (e non mi pare poco!).

Il fatto che Stradiotto si sia sentito in dovere di convocarvi per fare chiarezza – come vengo a sapere oggi da un articolo sul Corriere edizione locale – credo sia la migliore conferma di quello che ho scritto.
Giuseppe Saccà

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