Comizi d’amore, film gaio e profondo, il più pasoliniano. Rivediamolo

Nel 1963 Pier Paolo Pasolini e il produttore Alfredo Bini devono girare l’Italia per trovare location e volti per il nuovo film del regista friulano: il Vangelo secondo Matteo. Ma Pasolini da un po’ di tempo ha un chiodo fisso: conoscere le opinioni degli italiani sulla sessualità, l’amore e il buon costume e vedere come sia cambiata negli ultimi anni la morale del suo paese.

Rivediamo quel documentario, bellissimo, gaio e serio, sorridente e profondo, per noi il Pasolini che racchiude tutti i Pasolini, regista, scrittore, polemista, giornalista. Intellettuale. È il modo migliore per ricordarlo a quarant’anni dall’omicidio.

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