Angela superstar? “Lo merita”. Parla Bolaffi

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Dopo la rivista americana Time, anche il quotidiano britannico Financial Times ha incoronato la cancelliera tedesca Angela Merkel persona dell’anno, perché “la sua risposta alla crisi dei migranti ha scosso l’Europa nel profondo”. ytali. cerca di capire meglio la politica della cancelliera tedesca conversando con Angelo Bolaffi,  filosofo della politica e germanista. Profondo conoscitore della realtà tedesca di ieri e di oggi, dal 2007 al 2011 è stato direttore dell’Istituto di Cultura italiana di Berlino. È autore di numerosi saggi tra i quali ricordiamo: Il sogno tedesco. La nuova Germania e la coerenza europea (Donzelli, 1993) e Cuore tedesco. Il modello Germania, l’Italia e la crisi europea (Donzelli, 2013).

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Cosa pensi della politica di Angela Merkel?
Angela Merkel è una grande statista e si merita di essere la persona dell’anno. È l’unico riferimento politico in Europa che stabilizza l’Occidente. Barack Obama ha abbandonato l’Europa e passerà, per questo, alla storia.

Oggi vorrei risentire coloro che parlavano male di Angela Merkel e dicevano che Wolfgang Schäuble avrebbe fatto un colpo di Stato etc etc. Tante stupidaggini dette da chi non conosce la Germania.

Angela Merkel dopo aver impedito, insieme a Mario Draghi, il fallimento dell’euro, è riuscita nel difficile compito di tenere comunque unita l’Europa di fronte alla sfida neo imperiale di Vladimir Putin.

In un lungo articolo in cui viene ripercorsa la carriera politica della cancelliera, il quotidiano della City ha sottolineato come “aprendo le porte dell’Europa a oltre un milione di profughi musulmani”, Merkel “lascerà un’eredità permanente come il suo mentore, l’ex cancelliere Helmut Kohl, che guidò la riunificazione della Germania e la nascita dell’euro”. Per il Ft, “nel bene e nel male, la cauta Merkel sta coraggiosamente trasformando un continente. Anche qualora dovesse fallire, lascerà un segno indelebile”.

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Perdona la mia ignoranza, ma non riesco a capire il ruolo della Germania nella guerra in Siria. Ma, soprattutto, perché è entrata in guerra?
La Germania ha dovuto accontentare la Francia. Se la Francia dichiara guerra, che fa la Germania, dice “vai da sola”? Non è un vero e proprio intervento militare. Non sparano un colpo, tecnicamente la Germania manda degli aerei che fanno delle fotografie per controllare. Con questa mossa, la Germania paga un prezzo politico e di immagine non irrilevante  ma non poteva sottrarsi.

Qual è il rapporto tra Angela Merkel e Vladimir Putin?
Si capiscono bene perché lei parla russo e lui parla tedesco. Quindi non possono esserci fraintendimenti. Lei una volta ha definito Vladimir Putin “un imbroglione, un bugiardo”. Ti ho detto tutto …

Bisogna cercare di riportare Vladimir Putin al tavolo delle trattative. Purtroppo lui ha bisogno di un neonazionalismo interno ed è appoggiato da una pessima chiesa ortodossa omofoba, antisemita, antioccidentale. Purtroppo in Italia, su Putin, è passata un’altra idea…

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E  il rapporto tra Barack Obama e Angela Merkel?
Non si sono mai presi e mai capiti. Ovviamente c’è rispetto ma non c’è la scintilla, non c’è affinità. È un legame transatlantico.

Leggo che Angela Merkel non si piega alle richieste dei falchi del suo partito, la Cdu, sulla richiesta del tetto all’ingresso dei rifugiati e difende quella che ritiene una scelta di civiltà. “La sfida della crisi dei migranti è enorme, e noi ridurremo sensibilmente l’afflusso dei rifugiati”, ha detto senza mezzi termini la cancelliera tedesca, ieri, nel corso della prima giornata del Congresso annuale della Cdu a Karlsruhe. Che previsioni fai, la Germania continuerà ad accogliere i rifugiati nonostante le critiche?
Sì, la Germania integrerà circa un milione di rifugiati. Questa è la previsione per la fine del 2015. La richiesta dei sostenitori di una diversa politica sui migranti di fissare un “tetto massimo” di rifugiati da accogliere è stata respinta da Merkel più volte. Ma la realtà tedesca resta un’eccezione rispetto al resto d’Europa. La nazione che dalla fine dell’Ottocento era stata un “problema” del Vecchio Continente, oggi è il paese che dà stabilità geopolitica. Core-stability.

Intendi dire che in Germania l’integrazione degli immigrati è anni luce avanti rispetto al resto d’Europa?
Sì, decisamente, è un modello. Lo sai che in Germania puoi insegnare anche con il velo? Ma non si creda che l’integrazione sia rose e fiori: bisogna imparare bene il tedesco, le regole e così via. Ma è giusto che sia così. Per essere tutti uguali bisogna rispettare le regole: diritti e doveri. Qui in Italia gli immigrati si fanno la doccia a Villa Borghese …

 

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E rispetto alla Francia, la Germania è più avanti nelle politiche dell’immigrazione?
Sì, non c’è dubbio. E di gran lunga. Hai visto cosa succede nelle banlieue francesi? In Francia non si può portare il velo per il tanto decantato “laicismo” però il risultato è che il “nazionalismo culturale” non funziona per niente. Come dimostrano, poi, i fatti.
Lo sai che in Germania la squadra di Monaco, il Bayern, ha aperto la scuola di calcio per i bambini rifugiati siriani? Questo è il livello …

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Luna Moltedo

@LunaMoltedo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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