Il primo anno di ytali. Gli auguri dei lettori (2)

Gomitolo2È il primo panettone per ytali. rivista on line ideata proprio un anno fa e avviata all’inizio del 2015. Ci fa piacere festeggiare con i nostri lettori, amici e sostenitori. In tanti ci inviano i loro “biglietti di auguri”, che pubblicheremo a più riprese, nell’ordine nel quale ci arrivano, numerosi e sostanziosi. Siamo commossi per il sostegno che ci viene espresso, in modo sentito e argomentato. GRAZIE g. m.

Uno sguardo da Venezia sul Paese; uno sguardo dal Paese sul Mondo; uno sguardo dal Mondo su Venezia. Una circolarità virtuosa, insomma. Questo è ytali. Una circolarità che “apre”; che apre gli occhi e rigenera la mente… propagandosi per cerchi concentrici sempre più estesi, sempre più comprensivi. Sì, ytali. apre la mente; e con la mente ci aiuta ad allargare il campo visivo, in modo tale che, con gli occhi ben aperti, si possa raccogliere sempre nuovo pane con cui cibare la mente, ed espanderla… sì da smuovere ogni rigida fissità, ogni ovvietà, ogni luogo comune. Per consentire al “comune” di non soffocare l’“unico”, l’individuale, ossia, l’irripetibile; quello che, solo, può trasformare il “comune” da vincolo omologante in identica possibilità di distinta realizzazione.
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Massimo Donà, Università Vita-Salute San Raffaele – Milano

Se è vero che possono esistere molti modi e approcci nel fare giornalismo, una cosa è certa: quello del giornalista è il mestiere di raccontare i fatti della vita in tempo reale. E chi non affronta questo mestiere con il piglio del narratore, che scruta, dettaglia, osserva dal maggior numero di angolazioni possibili ogni fatto ed ogni storia, non può dirsi giornalista.

Per ytali. questa filosofia, o meglio deontologia, è praticamente un marchio. E non è un caso la scelta di adottare come proprio motto, collocato ben in vista nella home page della rivista, quel “informazione è narrazione”. Questa scelta, questa filosofia, questo marchio, sono le migliori garanzie di una linea editoriale e redazionale che già nel suo primo anno di vita ha saputo sfornare un’informazione capace di raccontare, con competenza e voglia di capire i fatti (ingrediente essenziale per un giornalismo chiaro), molteplici ambiti della nostra vita.

La completezza di informazione di ytali sta soprattutto nella sua profondità. Una qualità preziosa in assoluto se vogliamo fruire di un buon giornalismo. Un pregio che diventa ancora più essenziale nel momento in cui parliamo di web, il mondo nel quale ytali. ha scelto di operare e per il quale servono ancora iniezioni massicce di informazione seria e puntuale. Da questo punto di vista ytali. diventa modello per un giornalismo che, pur rimanendo indipendente dai grandi circuiti, può ed ha il dovere di mantenere alto il proprio livello. Perché il web rappresenta sempre più il presente ed il futuro del giornalismo: chi decide di operarvi ha il dovere di farlo con il massimo della fedeltà ai diritti di informazione di chi legge, senza piegarsi a logiche dettate dal pressapochismo e dalle cliccate dal ritorno commerciale. Lo sguardo al futuro spinge ad un’ultima riflessione che porta a Venezia, terra madre di questa rivista online. Con i suoi racconti appassionati sulla vita cittadina, i suoi sguardi attenti ma mai urlati sui fatti politici lagunari, ytali ha anche il merito di far navigare in rete Venezia, di rilanciarla all’attenzione di una platea nazionale ed internazionale. Senza clamori e senza cartoline: per quella che è, raccontandola, accompagnandola nel presente e verso il futuro.

Questi sono i talenti e i punti di forza di ytali: il modo migliore di ripagare tale impegno è una connessione sempre più ampia, costante ed aggiornata a questa rivista.
Stefano Ciancio
 Stefano Ciancio, giornalista

Grazie Guido! Avere una nuova voce, libera, fa sempre piacere. Il fatto poi che, dopo solo un anno, il tuo giornale abbia avuto un premio prestigioso fa piacere non solo a te ma, se permetti, anche a me. Mi spiego meglio: a me fa piacere perché il tuo giornale vuole interessarsi di Venezia e qui c’è n’è proprio bisogno!
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Franca Semi, architetto

Leggo ytali. perché mi sembra di entrare in un territorio vivo, fatto di pensieri e visioni brillanti. Qui la notizia diventa il pretesto per raccontare ogni volta un diverso paesaggio umano con le sue complessità e sfumature, aspetti che molto spesso si perdono nell’informazione attuale, soffocata dall’ansia di dover essere sul pezzo sempre, velocemente. Come giornalista, trovo stimolante addentrarmi in articoli che narrano geografie sociopolitiche diverse, collegate tra loro dall’entusiasmo di percorrere lo stesso sentiero, quello di conoscere il mondo non fermandosi solo alla descrizione della superficie, ma andando a scoprire di che materiale siamo fatti.
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Vera Mantengoli, giornalista

Carissima ytali.,
sono contenta che esisti. Mi piace il tuo modo preciso, obiettivo e attento nel confrontarti con le tematiche
più importanti che scuotono il mondo.
Gli artisti mi hanno sempre insegnato che un linguaggio per poter essere universale deve prima di tutto essere anche locale e mi sembra che questo sia un bel tratto del tuo sguardo! Venezia del resto e’ anche questo: attraversata dal mondo riesce a mantenere un suo linguaggio e particolarità locali.
Forza e quando posso ti do la mia voce sull’arte
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Chiara Bertola, Responsabile per l’arte contemporanea, Fondazione Querini Stampalia

Una bella sfida quella di ytali., una sfida e una presenza importante che hanno saputo alimentare pensieri e confronti, uno spazio di riflessione che ha saputo coniugare impegno e piacere. Ne ho apprezzato lo sforzo di analisi, il desiderio di andare oltre, la pluralità degli sguardi, la volontà di mettere al centro la passione politica e l’amore per la mia Città.Sono stata una lettrice attenta e ne ho “sfogliato” le pagine sempre con curiosità. Grazie Guido per la tenacia e per la gentilezza intellettuale e grazie a quanti hanno collaborato, amici e non solo.
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Maria Teresa Menotto

Ho sempre letto con attenzione ed interesse gli articoli molto puntuali pubblicati da ytali. sia per quanto riguarda gli aspetti internazionali che quelli nazionali e locali. Sarei molto felice che continuaste nel Vostro ottimo lavoro.
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Giulio Gidoni, avvocato

Leggo ytali., che ha gentilmente accolto anche un mio intervento, sempre con interesse e la considero importante, tra gli altri, per due motivi: perché affronta in modo mai banale le tematiche veneziane in un momento in cui il livello e le occasioni per le riflessioni sulla città si sono drammaticamente abbassati; e perché colloca queste tematiche nella dimensione internazionale che le è propria contrapponendosi a quella dimensione vernacolare che sola sembra animare i dibattiti cittadini.
d'agostino
Roberto D’Agostino, urbanista

I motivi per cui mi piace ytali. – al punto di collaborarvi – sono tre.

  1. È la moderna continuazione della tradizione di grafomania veneziana. Che nella Serenissima scrivessero tutti, lo sappiamo dall’infinità di documenti, molti dei quali personalissimi, che oggi ci assistono nel raccontane la Storia. La chiave innovativa ha un plusvalore da non sottovalutare: esprimendosi in rete Venezia racconta al mondo che il suo linguaggio non è legato solo alle sue meravigliose seppur decrepite pietre, ma sa rinnovarsi trovando contemporanei mezzi di espressione.
  2. È la moderna continuazione della tradizionale laicità veneziana. Chiunque può scrivere su ytali., purché scriva cose interessanti e coerenti ai fatti. Ai fatti, specifico, non ad una linea editoriale influenzata da finanziatori o partiti, perché ytali (per quanto ogni tanto perda troppo tempo per i miei gusti con tematiche strettamente legate ad un certo Partitone) è una testata libera e priva di finanziatori occulti. Tant’è vero che non paga i collaboratori: sarà scomodo, ma è una garanzia.
  3. È la moderna continuazione della tradizione veneziana di alto eclettismo. Dalle castraure all’arte, dalla politica allo spettacolo: ytali in realtà è un magazine che sa anche essere leggero e divertente, in contrapposizione ad altre testate web molto specializzate, troppo seriosamente polemiche o all’opposto propalatrici di bufale.

Riassumendo, ytali. è un piccolo piacere quotidiano gratuito, facile, stimolante, raffinato senza darsi arie. Non è peccaminoso e nemmeno illegale, ma pazienza, nessuno è perfetto.

E poi il suo direttore risponde al telefono anche quando sta mangiando. Scusate se è poco.

 
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Pieralvise Zorzi, direttore creativo e creative marketing Italia/USA


Collaboro da qualche anno con una testata on line (Luminosi Giorni) che ha molti punti in comune con ytali. e quindi in un certo senso sono concorrente della stessa
.
Ciò nonostante, ho salutato con piacere la nascita di ytali. proprio perché mi sembra che condivida lo spirito e la stessa esigenza di informazione che all’epoca ha spinto alla fondazione di Luminosi Giorni. E di questo tipo di informazione, vorrei dire quasi di “servizio”, credo ci sia davvero bisogno.

Considero importante che ytali. nasca a Venezia, e sull’area metropolitana veneziana abbia un occhio particolare (e spesso felicemente fuori dagli schemi e dagli stereotipi di cui i media ed i social traboccano) e nello stesso tempo ytali. sia tutt’altro che provinciale. Ha anzi collaboratori capaci di fornire informate ed originali rappresentazioni di quello che avviene “fuori”, che si tratti dello scacchiere mediorientale, delle elezioni in qualche paese europeo o quant’altro.

È una rivista aperta e plurale, non schierata, direi in questo senso laica al cento per cento con collaboratori di diversa impronta culturale e politica (nonché competenze specifiche) che trova la sua “cifra” stilistica nel perseguire un ragionamento senza preconcetti ed approfondimenti non banali.

Se posso solo permettermi un’amichevole osservazione e un suggerimento, gli articoli hanno una lunghezza media piuttosto significativa che mette a dura prova un pubblico pur attento e giocoforza selezionato come quello a cui ytali. si rivolge. Non nuocerebbe forse chiedere agli autori uno sforzo di sintesi.

Buon compleanno, ytali., cento di questi giorni e che la nostra concorrenza prosegua a lungo, sempre alzando l’asticella della qualità.

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Lorenzo Colovini, ingegnere e collaboratore della rivista online LUMINOSI GIORNI

 

best-wishes

Stefano Navarrini

2. continua

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