Il primo anno di ytali. Gli auguri dei lettori (3)

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È il primo panettone per ytali. rivista on line ideata proprio un anno fa e avviata all’inizio del 2015. Ci fa piacere festeggiare con i nostri lettori, amici e sostenitori. In tanti ci inviano i loro “biglietti di auguri”, che pubblicheremo a più riprese, nell’ordine nel quale ci arrivano, numerosi e sostanziosi. Siamo commossi per il sostegno che ci viene espresso, in modo sentito e argomentato. GRAZIE g. m.

Leggere un giornale cartaceo o in rete è diventato difficile, fastidioso, pesante: manca la creatività e la sintesi, sovente mi scoccio e non chiudo l’articolo. Chissà perché con “ytali” non mi succede… indubbiamente ha una “leggerezza”, un interesse, un’esposizione che supera molti altri e, non ultimo, una pulizia grafica che apprezzo come addetto ai lavori. Auguri e continuate a farvi leggere.
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Fabrizio Olivetti, grafico

Una rivista da gustare senza fretta,  per approfondire argomenti di cui, a causa di notizie che ci arrivano spesso in modo frammentario e semplicistico,  abbiamo a volte troppa confusione. Un invito ad un giornalismo integrale  che narra approfondendo in modo articolato fatti e situazioni, investigandone i volti e risvolti. Una Venezia che si affaccia sugli accadimenti del mondo rievoca un glorioso passato di cui tenere sempre memoria, ma soprattutto da custodire nel cuore di noi veneziani.
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Nives Gargagliano, attivista Movimento 5 Stelle, ex candidata al parlamento europeo

 “Informazione è narrazione” recita il vostro motto. Concordo: abbiamo un gran bisogno di luoghi informativi aperti a narrazioni molteplici, curiosi di ascoltare le voci di chi partecipa e resiste; un’informazione che dica quello che non si dice.
In questi mesi avete dimostrato di essere un giornale prezioso, prezioso per il Paese e per Venezia. Di Venezia vi occupate spesso e “con la giusta distanza”, attenti a tutto quello che in questa Città accade, nel bene e nel male. Notizie sempre straordinarie, perché Venezia è straordinaria, soprattutto per chi ci abita, anche quando gli abitanti la trattano male. Ma il vostro merito è dire che di Venezia ha bisogno il Mondo. Continuate così. Senza fare sconti a niente e a nessuno. Grazie.
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Giampietro Pizzo, presidente della Rete italiana di Microfinanza

Se nascono e si sviluppano attività editoriali come ytali è un buon segno, in controtendenza con il momento critico che vive l’editoria su carta. ytali. è una testata agile, attenta ai problemi e agli stimoli di una realtà complessa e articolata, come quella odierna, Senza ytali. verrebbe a mancare uno strumento irrinunciabile di conoscenza e di confronto. Sarebbe un vuoto incolmabile, perché davanti a una editoria on-line, spesso raffazzonata e facile ai grossi titoli devianti e strumentalizzabili, ytali. offre uno staff di professionisti di alto livello e serietà professionale.Quindi viva e lunga vita a ytali.

 
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Graziano Arici, fotografo

Sono tempi duri per l’informazione libera, soprattutto ora, soprattutto qui, a Venezia, una città in difficoltà. Trovo che ytali. riesca a farla la  buona informazione, libera e che riesca a parlare di Venezia e del mondo da Venezia.
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Massimo Lanza, AD studiolanza communication design

ytali. è una rivista che ho imparato ad apprezzare per il suo preciso tratto distintivo nel panorama nazionale. Una rivista solo on line e quindi innovativa, che, in contro tendenza, torna all’approfondimento attraverso la narrazione. Quella narrazione che le riviste tradizionali sembrano invece aver abbandonato per inseguire frettolosamente la notizia, appiattendosi sui quotidiani e condividendone la crisi. Ytali. regala spesso il piacere, non comune, di una lettura interessante.
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Francesco Versace, avvocato

La cosa più interessante di ytali. è la sua veneziocentralità annegata in una laguna di tendenze, stimoli, impressioni, visioni che vengono da altri mondi. Che non sono di un’altra galassia ma sono semplicemente i mondi che circondano l’unicità e la preziosità di questa nostra Città e che la aiutano ad imprerziosirsi e a farsi più globale. Lunga vita a ytali.
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Franco Vianello Moro, imprenditore

La sinistra veneziana prova con fatica ad uscire dalle macerie delle ultime amministrative. Per rispondere davvero a questa sfida bisogna cambiare. Iniziativa politica, facce e gruppi dirigenti, luoghi e terreni del dibattito. Guai a scivolare verso rimozioni o addirittura riproposizioni di logiche consumate dallo stesso voto. Adesso bisogna aprire il dibattito facendo entrare il protagonismo dei non iscritti e degli stessi elettori. Altro che rinchiudersi dentro i vecchi circoli dimostratisi luoghi senza proposta ne attrattiva. Luoghi come la rivista ytali. possono aiutare questo sforzo tremendo.
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Luciano De Gaspari, ex assessore al Comune di Venezia

Ben venga ytali., vista dalla sua coda straniera, chissà che ci aiuti a comprenderci meglio. A volte una eccessiva prossimità non permette più di mettere a fuoco quel che succede. Una base veneziana, città già di suo eccentrica non poco, non è male per guardare al paese nel suo insieme. E per provare ad afferrare, magari per la coda, anche quel che in questa città sta accadendo. Buon 2016!
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Riccardo Caldura, docente Accademia delle Belle Arti di Venezia

I veneziani (sono un veneziano acquisito, come tanti altri) pensano che Venezia sia unica, e per questo meriti di essere sempre sulle prime pagine dei giornali, per il Mose, per l’invasione dei turisti, per lo spopolamento e mille altri motivi. Venezia è unica, vero, e proprio per questo ogni cittadino del mondo dovrebbe avere a cuore l’unicità di Venezia perché se questa città è unica significa che anche gli altri luoghi lo sono, e se Venezia si omologa ad altri mille significa che quei luoghi, gli altri, sono già omologati o in via esserlo. Leggere quello che succede qui, sulle pagine di questa rivista (ed allo stesso tempo tenere aperta una finestra sul mondo) è come avere un piede ben saldo nella realtà, per non sprofondare nella melma dell’uniformità che in questi anni abbonda, è scoprire le peculiarità di un luogo per svelare similitudini o alterità con altri paesi lontani.

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Michele Savorgnano, seguace della filosofia del MU in agricoltura, adepto di Masanobu Fukuoka, ortolano alle Zitelle, nell’isola della Giudecca, e altrove in Venezia

Il mondo dell’informazione è deflagrato in milioni di particelle, diluite in un magma a flusso continuo,  eruttato da singoli canali, da chiunque abbia accesso al sistema social. Diviene così sempre più difficile orientarsi e scegliere cosa leggere. Difficile  mediare tra notizia e approfondimento, tra citizen journalism e giornalismo tradizionale, saper  raccontare senza annoiare. Ytali. è tutto questo. Una testata che pur non rinunciando alla “sua” opinione, la espone in maniera cristallina e trasparente alla luce del confronto. La prova che il giornalismo vero non scomparirà mai.
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Bruno Rizzotti, Amm. Delegato Adnkronos Comunicazione Nord Est

Per chi ha necessità di capire oltre che di sapere, ytali. fornisce un prezioso contributo alla riflessione – in particolare su Venezia. Mi auguro la rivista possa crescere ancora: nella sua forma digitale, e nei luoghi della discussione cittadina.
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Lucio RubiniAssociazione culturale Metricubi

 

      3. continua

  1. http://ytali.com/2015/12/23/il-primo-anno-di-ytali-gli-auguri-dei-lettori/
  2. http://ytali.com/2015/12/23/il-primo-anno-di-ytali-gli-auguri-dei-lettori-2/

 

 

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