Il primo anno di ytali. Gli auguri dei lettori (4)

 wired-350px.jpgÈ il primo panettone per ytali. rivista on line ideata proprio un anno fa e avviata all’inizio del 2015. Ci fa piacere festeggiare con i nostri lettori, amici e sostenitori. In tanti ci inviano i loro “biglietti di auguri”, che pubblicheremo a più riprese, nell’ordine nel quale ci arrivano, numerosi e sostanziosi. Siamo commossi per il sostegno che ci viene espresso, in modo sentito e argomentato. GRAZIE g. m.

ytali. è il New Yorker di Venezia.  Articoli importanti e pensanti, approfondimenti seri con contributi di alto livello.  Ha vinto il premio [Amerigo] perché se lo merita. In questi tempi di “sound bites” ytali. ci ricorda che per essere veramente informati bisogna dedicare tempo alla lettura.  Complimenti vivissimi e buon proseguimento nel 2016!

fabio carrera

Fabio Carrera, docente alla WPI, Massachusetts, al Santa Fe Institute, New Mexico

Ho conosciuto per caso ytali., l’impresa giornalistica di Guido Moltedo, e intuendone l’originalità e le chance di successo di un pubblico interesse, ho pensato di inviare alcuni contributi in forma di articoli inerenti l’etica, una disciplina poco praticata, vista attraverso il pensiero laterale di un comunicatore. Moltedo mi è piaciuto subito per la capacità di accogliere i vari stimoli e le contaminazioni di forma e contenuto che via via hanno pacificamente invaso, grazie a lui, la testata, rendendola piacevole e capace di stimolare riflessioni anche profonde sui temi più vari.

Un anno di test potremmo anche dire, che ha permesso a Guido di far crescere la sua creatura fino a farla diventare uno strumento di informazione già oggi ben bilanciato e capace di soddisfare sia l’esigenza colta, sia la ricerca dell’inconsueto e della narrazione.

Grazie Guido.

pietro greppi

Pietro Greppi – ethical advisor per la comunicazione d’impresa

Solo una città con tante voci è una città viva. Non ci sono alternative alle voci. C’è solo il silenzio. E una città silente è una città morta, dove proprio nell’assenza di voce si può fare di tutto, e il peggio di tutto.
Una città come Venezia deve far parlare tutte queste voci, deve saperle ascoltare; deve parlare non solo all’Italia, ma dal bacino San Marco occorre sapere parlare al mondo.
E lo stesso, spero un giorno, riesca a fare anche Mestre, seppur con tutte le sue difficoltà, prima tra tutte quella sensazione di essere sempre la figlioccia, senza arte nè parte.
L’informazione consente a tutte queste voci di esprimersi e  più c’è informazione in città, con voci e teste diverse che si interrogano su problemi e scenari, meglio stiamo tutti.
Quindi, lunga vita agli amici di Ytali.
Leggiamoci, parliamoci, discutiamo.
Vi assicuro che fa bene.

Chiarin-Mitia

Mitia Chiarin, giornalista

Credo che ytali. sia l’esempio di quanto ci sia voglia di informazione fuori dai soliti schemi e di approfondire le questioni senza restare alla superficie come passa ormai nella cultura mainstream. Ancor più pregevole è il restituire una vocazione nazionale a Venezia collegando quanto avviene nel nostro territorio su scala nazionale e viceversa uscendo da un provincialismo che ormai sembra ammorbare la nostra realtà che ha invece immense possibilità. Quello che succede a Venezia succede nel mondo, forse è giunto il momento di rendersene conto e credo che ytali. sia un esempio che finalmente qualcuno sta cambiando marcia. In tempi in cui l’informazione oscilla tra piaggeria e critica a senso unico lodo l’atteggiamento obiettivo e curioso della redazione. L’attenzione per i retroscena della politica nostrana offre a tutte le cittadine i cittadini l’opportunità di essere più consapevoli degli scenari che finiscono per influire sulla vita quotidiana di tutti. Essere più informati significa prendere scelte più consapevoli e avere più coscienza dei tempi che si stanno vivendo. Avanti tutta!

montagnerr

Matteo Montagner, Vice segretario regionale dei Giovani Democratici, Ricercatore universitario 

Non posso e non devo esprimere giudizi “tecnici” su ytali., sul suo successo, sulla sua architettura e sulla eleganza: non è il mio mestiere. Posso solo dire con convinzione che da quando è uscito ytali. ho avuto una finestra in più sul mondo e su Venezia, diversa da quelle “ordinarie”, i giornali, la rete, la tv, e anche la vita della città che frequento.
Se posso osare un giudizio e un aggettivo, mi sembra una finestra più onesta con la realtà e con le diverse visioni che si confrontano su di essa. In questo trovo il lato buono di Venezia, di una cultura cittadina e aperta al mondo che ha avuto momenti migliori di oggi ma che resta ancora viva e presente.

franco schengel

Franco Schenkel

auguriVenezia due

4. continua

 

Una risposta a “Il primo anno di ytali. Gli auguri dei lettori (4)

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...