Turismo, per fortuna un ottimo 2015. Ma ora assecondiamo la spinta

ARMANDO PERES
Erano anni che non vedevamo numeri così importanti: Il turismo nel 2015 è andato benissimo! Più stranieri e soprattutto molti italiani.

Bene la montagna, le città d’arte e tutto il turismo culturale dei territori, quello comunemente detto “minore”. Bene anche le crociere, i laghi e molte regioni del sud, cronico fanalino di coda. Bene infine la anche la bilancia turistica con nuovi e significativi apporti alle nostre casse, notoriamente ed endemicamente esangui.

Ma cosa è successo per generare un risultato cosi buono dopo anni di numeri nel migliore dei casi modesti e mediocri?

Molto lo dobbiamo alla crisi dei Paesi della costa sud del Mediterraneo. Crisi che, come conseguenza, hanno favorito un maggior flusso turistico verso Paesi come Spagna, Francia e Italia.

Poi risultati anche dovuti – soprattutto nel nostro caso – a una oggettiva ripresa dei consumi domestici, tra i quali certamemte quelli di viaggi e vacanze.

E non ultimo all’Expo, che al di là dei 21 o 22 milioni di biglietti strappati ha generato molta attenzione e un nuovo interesse internazionale verso il nostro paese.

È dunque evidente che si tratti, nel loro insieme, di risultati ottenuti soprattutto grazie a incroci occasionali o “fortuiti”, che possono consolidarsi e durare nel tempo solo se verranno accompagnati da una rapida e forte strategia di rilancio del settore.

Seguendo l’esempio di Francia e Spagna, che sono i nostri più naturali competitor e che proprio di questi tempi, stanno pianificando azioni per capitalizzare il più rapidamente possibile, quanto conseguito grazie alla favorevole congiuntura.

E magari proprio a nostre spese!

È dunque il momento per noi di agire senza indugio tenendo anche conto del fatto che, al di là dei buoni risultati conseguiti quest’anno, possiamo anche contare su un insieme di altri fattori positivi che possono concorrere ad accelerare questo processo.

Tra questi sicuramente il fatto che recentemente il Mibact abbia finalmente varato la nuova Enit, con vocazione, statuto, CdA e intenti assolutamente innovativi. E poi anche a una Direzione Generale del Turismo con un management di provata competenza.

E poi che presto potremo contare anche su una nuova revisione del titolo V della Costituzione, che favorirà senza dubbio anche il turismo.

MILANO23

Il ministro Franceschini al di la dei tanti stimoli e distrazioni che la cultura produce sta effettivamente dimostrando di occuparsi anche di turismo. Ed era per lo meno dai tempi della Brambilla che questo non succedeva. Ha annunciato entro l’anno la preparazione di un piano strategico del turismo, che è un passaggio cruciale e fondamentale perché tutto il settore si rimetta in moto.

Insomma tutto è pronto. E voglia iddio che sia finalmente arrivato il momento per dar senso e corpo a quelle potenzialità di cui sicuramente disponiamo e che sono in grado, se espresse, di contribuire alla crescita e soprattutto all’ occupazione, del nostro Paese.

Peres

Armando Peres, Presidente del Comitato Turismo OCSE, Parigi

 

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