L’Europa mette i lucchetti

GIUSEPPE ZACCARIA
Una bozza di documento riservata anticipa che nel vertice di oggi Bruxelles chiuderà del tutto la “rotta balcanica” e finanzierà la Grecia per poter accogliere cinquantamila profughi

Come riportato sul sito web del giornale, nel piano che si prevede di approvare oggi Atene dovrebbe fornire immediatamente 50.000 posti a potenziali richiedenti asilo, ed ad sua volta la Grecia riceverà “tutta” l’assistenza dell’UE. Inoltre, i migranti che non hanno alcuna possibilità di ottenere asilo, saranno immediatamente deportati in Turchia.

Secondo il giornale, al vertice di oggi con il primo ministro turco Ahmet Davutoglu seguirà una riunione dei capi di Stato e di governo che dovrebbe sfociare in un radicale cambiamento delle attuali azioni politiche dell’UE riguardo alla crisi dei rifugiati. Questo, secondo lo Standard deriva dalla bozza del documento ancora segreto a cui il giornale ha avuto accesso, e che dev’esere ancora oggetto di armonizzazione da parte dei governi dell’UE. Nella bozza attuale, il documento scrive: “Per i migranti che irregolari che scorrono lungo la rotta dei Balcani,questo percorso è ormai chiuso”.

Fonti diplomatiche a Bruxelles dicono che, nonostante le incognite della armonizzazione, nulla sarà cambiato alla base della decisione. Nel documenti si afferma inoltre che la Turchia continuerà a cooperare in modo costruttivo nel controllo delle frontiere esterne dell’UE, e accetterà il fatto che le vengano restituiti i migranti restituiti che non hanno diritto di asilo. Inoltre è previsto un accordo di riammissione speciale con la Ankara che dovrebbe entrare in vigore dal 1 ° giugno: in cambio, sarà accelerato il piano d’azione per l’ingresso della Turchia all’Unione europea, e l’Unione sarà costretta ad avviare e la delocalizzazione di profughi siriani giunti dalla Turchia nei vari Stati membri.

Per quanto riguarda le misure sul territorio della stessa UE, e allo scopo di risolvere il problema delle colonne di rifugiati che verranno bloccati chiudendo la rotta dei Balcani, l’Unione si impegna a fornire alla Grecia tutta l’assistenza disponibile, compreso un sostanziale aiuto finanziario, nonché a dislocare funzionari comuni dell’ agenzia per le frontiere dell’UE, la Frontex, al confine greco con Macedonia e Albania.

L’attesa adesso è quella di un ruolo più attivo della organizzazione di polizia europea “Europol” nella lotta contro il traffico di esseri umani, ed i leader europei sperano di attuare in tempi brevi il trasferimento dei rifugiati fra gli Stati membri. Il documento afferma infine che la possibilità che i Paesi accettino volontariamente più rifugiati di quelli per i quali è stata concordata la delocalizzazione assegnato, soprattutto al fine di alleviare il peso della Grecia. 

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Giuseppe Zaccaria

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