L’ultimo spot TIM. L’immobilità in movimento. O no?

B A D V E R T I S I N G CRITICA PUBBLICITARIA

PIERALVISE ZORZI
Da qualche tempo assistiamo alla metamorfosi di TIM attraverso una serie di spot, dove si racconta il nuovo corso della nostra – loro – telecomunicazione attraverso diversi testimonial. Campagna serissima, specie se contrapposta alla concorrenza: dagli agenti segreti un po’anni Settanta di Panariello ai Men In Black dell’immarcescibile coppia Fiorello/Conti.

Ora su questa campagna Tim ci sono diversi aspetti curiosi da osservare. Prima di tutto, l’andamento a calare dei testimonial: si parte nientemeno che da Tim (nomen omen) Berners- Lee, il padre del www, poi si scivola su Fabio Fazio, poi su Pif ( che secondo me è meglio di Fazio), infine su una simpatica quanto ignota fanciulla dagli occhioni stellati. Fin qui niente di male: tanto più che tutti cantano l’evoluzione della comunicazione, il grande sviluppo dell’Azienda, le future splendide prospettive di avanzamento.

Insomma un nuovo mondo. Ma la singolarità di questa campagna (direttore creativo un altro Tim, stavolta Delaney) nasce da un contrasto tra promesse e il significato occulto del nuovo marchio ridisegnato da Interbrand. Ve ne siete accorti? Non vi ricorda nulla? Be’, se siete più Berners- Lee che ignota fanciulla potreste averlo notato. Forse viceversa: se non siete forti in semiologia basta un’infarinata di esoterismo casalingo per notarlo. Basta solo avere un po’ di dimestichezza con l’antico metodo cinese di divinazione I-Ching. L’I- Ching si basa sull’ottenimento casuale, mediante lancio di monete (cinesi se siete puristi) di una serie di Esagrammi, dei segni cioè formati da sei linee piene o spezzate, ciascuno dei quali ha un significato che va interpretato con un sistema abbastanza complesso, codificato da millenni di saggezza cinese.


In base all’interpretazione si possono, come con i nostri tarocchi, ottenere indicazioni sul comportamento da tenere in determinate situazioni o una visione del futuro più o meno precisa. Ora, questi benedetti Esagrammi sono formati dalle varie combinazioni di otto Trigrammi, creati secondo la tradizione osservando le incrinature sul guscio di una tartaruga, che simboleggiano le otto forze primordiali dell’Universo. Ogni Trigramma ( lo onoro col maiuscolo, non si sa mai ) ha una descrizione precisa, tramandata nel tempo da saggi maestri cinesi. Ma andiamoli a vedere, questi potenti simboli: cosa troviamo al sesto posto? Il nuovo marchio Tim. Ovvero il Trigramma Ken, il Trigramma della montagna. Fin qui tutto bene, ma è il suo significato che sconcerta. Cito: “È il simbolo dell’immobilità, collegato al sedersi e alla meditazione. Significa arresto o protezione contro il pericolo dell’invasione, contro gli ostacoli che impediscono il nostro avanzamento. Il suo organo è la mano. “Ken” è il figlio minore del Cielo e della Terra.” Immobilità?!? Arresto!?!

Ma… tutti quei discorsi sul futuro, sulla flessibilità, sulle nuove possibilità ? Insomma, proprio quello dovevano scegliere? Del resto il brand, il marchio, è il diretto discendente dello Stemma, che esprimeva vuoi una storia o una leggenda legata alla famiglia che se ne fregiava (il Biscione Visconteo ad esempio), vuoi un simbolo che esprimesse coraggio, superiorità, perfino timore. Il che spiega l’abbondare di leoni ed aquile. Ora, il nuovo marchio Tim ha lo stesso significato semiotico di un leone che ronfa nella sua tana.

Va bene che assomiglia a una T ma forse sarebbe stato meglio verificare. Non nel dubbio che qualcheduno si accorgesse della strana discrepanza tra segno e promessa, ma anche nel dubbio che questi segni, impregnati di secoli di storia e fede, abbiano una reale influenza su chi li usa. Non sarà per caso che le freschissime dimissioni di Patuano siano già una conseguenza… ma no, siamo illuministi, noi. Eppure…

ZORZI

Pieralvise Zorzi, direttore creativo e creative marketing Italia/USA

B A D V E R T I S I N G CRITICA PUBBLICITARIA 7

1.Proprio bello il nuovo spot dei Tuc

2.La pubblicità odia la donna, oggetto e soggetto

3.Lo spot lo vedi nel momento del bisogno

4.I buoni, il brutto e i cattivi

5. Oh cielo, il mio testimonial!

6 . Elogio della pupú liquida

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