Referendum costituzionale. Il sì in movimento a Venezia

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GIUSEPPE SACCA’
Mancano ancora diversi mesi ad ottobre quando saremo chiamati ad approvare o respingere la Riforma costituzionale recentemente approvata dal Parlamento e sono ben più vicini appuntamenti importanti come le elezioni amministrative della prossima settimana, ma la macchina a sostegno del Sì sta scaldando i motori e si costituiscono i primi comitati. Il primo a richiamarsi fin dal nome direttamente alla realtà metropolitana, è “Venezia Città Metropolitana” e si è presentato sabato scorso a Mestre, intanto, secondo il Corriere del Veneto, sono 19 i comitati costituiti in altre zone dell’area metropolitana.

Il Coordinatore è Nicola Pellicani, i membri del Direttivo sono Alessandra Poggiani, Adriana Vigneri e Giovanni Scibilia. Gli aderenti hanno sfondato ampiamente i cento tanto che, secondo le regole della campagna nazionale Basta un sì, dovrà essere diviso perfino in tre. La caratteristica principale di questo primo comitato esplicitamente metropolitano è quella di essere misto ossia raccoglie iscritti e non al PD. Medici, commercialisti, insegnanti, avvocati, giornalisti, docenti universitari, e persone appartenenti a varie categorie professionali, accomunate dalla convinzione che la Riforma costituzionale approvata dal Parlamento sia un’opportunità da non perdere per il Paese. Tra gli aderenti Silvio Chiari, Gianni Cibin, Maurizio Dianese, Massimo Donà, Paolo Lucchetta, Gianandrea Mencini, Ezio Micelli, Maurizio Milan, Edoardo Pittalis, Alessandra Taverna, Alfredo Saggioro, Guido Zucconi. Non mancano persone già impegnate in prima persona sulla scena politica cittadina come Claudio Borghello, Luciano De Gaspari, Marina Dragotto, Rocco Fiano, Andrea Martella, Matteo Montagner, Mara Rumiz [a fondo pagina la lista completa delle 116 adesioni]. La presentazione si è svolta sabato scorso, in un clima informale in Piazzetta Cesare Battisti.

Nicola Pellicani ha spiegato le ragione del Sì:

La Riforma sulla quale saremo chiamati ad esprimerci riteniamo sia importante perché va ad incidere su alcune criticità della democrazia italiana che da almeno un decennio sono ben chiare ai cittadini e gli addetti ai lavori, ma nonostante ciò, non si era mai riusciti ad intervenire.

Adriana Vigneri ha rimarcato come l’obiettivo del Comitato sia quello di parlare del Referendum in sé piuttosto che delle implicazioni politiche ad esso sotteso:

Ci sarà chi voterà sì per aiutare Renzi, ma al di là di questo, l’importante è spiegare cosa c’è dentro questa Riforma che serve al nostro paese per stare al passo con l’Europa e per dimostrare che siamo veramente in grado di cambiare.

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Alla presentazione si sono in particolare sottolineati tre elementi ritenuti significati della Riforma. Il primo è la fine del bicameralismo perfetto. Nessun paese europeo ha ancora un assetto del genere che rende lungo e complicato l’iter di approvazione di ogni provvedimento legislativo. Ciò, secondo i sostenitori del Comitato, provoca anche l’utilizzo abnorme da parte dei Governi dello strumento della fiducia e quindi gli iter legislativi differenziati previsti dalla Riforma a seconda dei provvedimenti appaiono un ottimo modo per mantenere il giusto e doveroso confronto democratico abbinandolo a tempi certi di approvazione.

Inoltre la Riforma prevede una revisione del rapporto tra Stato e Regioni. Nel documento presentato a sostegno del Comitato si legge:

Siamo assolutamente favorevoli a garantire un altro grado di autonomia agli Enti locali, ma questo deve avvenire con chiarezza di ruoli e funzioni, chiarezza che oggi mancava. La Riforma chiarisce quali siano le competenze e soprattutto fa del Senato un luogo dove la politica potrà trovare le mediazioni del caso così da non doversi affidare al potere suppletivo della Corte costituzionale

Infine, Pellicani, ha individuato il terzo punto:

La Riforma porta con sé una riduzione del numero dei parlamentari, l’abolizione di un ente oramai obsoleto come il CNEL, un tetto per l’indennità dei consiglieri regionali e la decostituzionalizzazione delle Provincie. Una semplificazione di un apparato di rappresentanza pletorico e poco incisivo, rafforzando al contempo lo strumento referendario e quindi ampliando gli spazi di democrazia reale.

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Il Comitato vuole favorire la partecipazione informata al referendum costituzionale e far vincere il Sì, attraverso l’organizzazione di incontri pubblici di approfondimento. Il primo è già fissato per il prossimo 23 giugno a Il Palco a Mestre in Piazzetta Cesare Battisti con Carlo Fusaro, costituzionalista, docente all’Università di Firenze, che ha lavorato materialmente alla stesura del testo della Riforma oggetto del voto. Inoltre il comitato si è posto l’obiettivo di garantire una presenze delle ragioni del Sì nei luoghi classici della costruzione del consenso e dell’informazione, a partire dai mercati e dalle piazze, una presenza via via crescente in vista del voto e in maniera articolata su tutto il territorio veneziano.

Siamo davanti ad una Riforma perfetta? – si è chiesto concludendo l’incontro Nicola Pellicani – Probabilmente no, ma sicuramente disegna dei procedimenti che ci appaiono più capaci di quelli attuali per raggiungere l’obiettivo di modernizzare il Paese, ossia capace di renderlo più reattivo e in grado di dare risposte ai grandi temi che dobbiamo affrontare.

I prossimi mesi saranno un periodo di inteso dibattito, ma arrivano segnali non certo positivi sul clima nel quale si svolgerà il confronto: il Comitato per la Costituzione aveva intenzione di organizzare per il prossimo 4 giugno una manifestazione a sostegno delle ragioni del No, ma il Comune non ha rilasciato le autorizzazioni del caso. Interpellato al riguardo Nicola Pellicani ha affermato:

Spero che tutti abbiano la possibilità di manifestare le proprie idee e fare propaganda per la scelta che ritengono migliore. Il voto referendario, come ogni altro momento di espressione della volontà degli elettori, è troppo importante perché venga inquinato da scelte che mortificano la democrazia e la libertà d’espressione. Non si può impedire la libertà di espressione per far prevalere le proprie idee.

ADERENTI
Anita Artese
Giovanni Azzoni
Paolo Belviso
Mauro Boccato
Liliana Bonandini
Armando Bonetto
Paolo Borella
Francesco Borga
Claudio Borghello
Dora Bovo
Sergio Brandani
Stefania Brazzoduro
Fabio Brusa
Giorgio Buttelli
Alessandra Caberlotto
Marta Campagnaro
Danilo Capone
Agostino Cappelli
Gianni Caprioglio
Susanna Cecchinato
Stefano Ceolin
Silvio Chiari
Gianni Cibin
Sergio Colorio
Fabio Cozzani
Giuliano Crescente
Elena Croce
Massimo Dal Poz
Luciano De Gaspari
Leandro De Rossi
Marcello Degni
Raffaella Di Graci
Maurizio Dianese
Massimo Donà
Marina Dragotto
Marina Etonti
Donatella Ferraguti
Rocco Fiano
Alessandra Fiorin
Marco Flora
Francesco Fracassi
Fabrizio Francescone
Lucia Gabrieli
Enrico Gallo
Dario Giglio
Oscar Girotto
Silvia Iliadis
Tonina La Melia
Francesco Lionello
Paolo Lubiato
Paolo Lucchetta
Roberto Lugli
Alberta Lupis
Stefano Marangoni
Alessandra Marinello
Livio Marini
Andrea Martella
Maddalena Martinuzzi
Giuliano Martufi
Bianca Masi
Carlo Mazzanti
Claudia Mazzega
Gianandrea Mencini
Ezio Micelli
Maurizio Milan
Enrico Mingardi
Matteo Montagner
Giovanni Montanaro
Silvio Monticelli
Mario Morino
Adriano Moscati
Fabio Muscardin
Stelio Natale
Franco Nicastro
Carlo Pagan
Carlo Pavan
Nicola Pavan
Roberto Pea
Nicola Pellicani
Donatella Perruccio
Alfio Pini
Edoardo Pittalis
Alessandra Poggiani
Marco Pretelli
Damiano Rigon
Giulio Rinaldo
Mauro Romanato
Flavio Rossetto
Lucio Rubini
Mara Rumiz
Giuseppe Saccà
Federico Saccarola
Germana Saccarola
Alfredo Saggioro
Giuseppe Scaboro
Maurizio Scassola
Alfredo Scibilia
Giovanni Scibilia
Francesco Stoppato
Alessandra Taverna
Andrea Testoni
Luigi Tisi
Manuela Tomasini
Adrian Bruno Trevisan
Silvia Trevisan
Paolo Trovò
Diego Turchetto
Andrea Vianello
Cristina Vianello
Enrico Vianello
Franco Vianello Moro
Adriana Vigneri
Alberto Zanessi
Alessandra Zanessi
Edoardo Zolia
Guido Zucconi

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Giuseppe Saccà

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