Meteo per Matteo

renzi-mare--3-BEPI COVRE
Quest’anno ci sará un’estate molto calda. Sul versante meteo farà felici vacanzieri e operatori turistici; sul fronte politico la temperatura si alzerà in vista del referendum costituzionale di ottobre. Darà lavoro supplementare a giornalisti, opinionisti e politicanti.

Sarà “la madre di tutte le battaglie” ha dichiarato Matteo Renzi, consapevole che le  elezioni amministrative non saranno per il PD una cavalcata facile. Abile giocatore com’è ha deciso di puntare sul referendum costituzionale (piatto ricco, mi ci ficco), mettendo in gioco il Governo e la sua stessa carriera politica. Spregiudicato, coraggioso, vero playmaker nell’attuale panorama politico italiano.

Renzi è a Palazzo Chigi dal febbraio 2014, ci è arrivato come ricordiamo, con l’entusiasmo di un quarantenne, direttamente da Firenze dov’era Sindaco. Già, un quarantenne! Mai visto prima, nei riti e nei miti (falsi) della gerontocrazia politica italiana.

Tre mesi dopo, maggio 2014, ha stravinto le elezioni europee, portando il PD ad oltre il quaranta per cento, mai successo prima. Alle elezioni europee molti elettori del centro e della destra hanno votato Renzi (non il PD), con parecchio entusiasmo e molti rimpianti. Anche Berlusconi, decaduto da senatore a fine 2013, s’è giocato la “carta Renzi” con il patto del Nazzareno, per tentare un rientro dalla finestra… vistosi cacciato dalla porta principale di Palazzo Madama. Sappiamo com’é finita la recita.

Le novità del Governo Renzi sono state tante in poco più di due anni. Le principali: 80 euro in busta paga, fine della concertazione governo/sindacati, jobs act (modifica dell’art. 18), sgravi fiscali, super  ammortamento per investimenti produttivi, riforma elettorale, riforma della p.a., schiena dritta in Europa, sulle regole di bilancio, modifica costituzionale.

A Renzi però non conviene sfidare sempre la buona sorte che lo assiste, ha almeno tre grossi ostacoli da superare.

Referendum Costituzionale. Purtroppo il SI non è scontato. Resistenze conservatrici, invidie politiche, alleanze trasversali impensabili, prive di buon senso; tutto finalizzato a interrompere la spinta riformatrice. La Costituzione del 1948, vecchia di 70 anni, è intangibile solo nella parte prima (diritti e doveri fondamentali), la restante parte ordinamentale, necessita adeguamenti in sintonia con l’evoluzione socio economica avvenuta nel frattempo.

Unioni Civili. Ora c’è la legge per le coppie omosessuali, meglio che niente; però assomiglia troppo al matrimonio delle coppie eterosessuali.
I cattolici, tra cui mi iscrivo, temono a ragione che sulle adozioni e sull’utero in affitto per le coppie omosessuali, non ci sia ancora chiarezza e le porte della nuova legge non siano sprangate, di fronte a tali eventualità.
Renzi ha risposto alla CEI che ha giurato sulla Costituzione e non sul Vangelo. Prendiamone atto; ripassi però l’art 29 ” La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio…”. non sulle unioni civili. Fintanto rimane in vigore va rispettato, altrimenti provveda a modificarlo.

Immigrati economici, (non profughi di guerra). Presidente, non ci siamo proprio! Con il buonismo non si va da nessuna parte. L’Africa va aiutata in Africa, non trasferita in Europa, attraverso l’Italia. Molti Paesi Europei, Francia, Spagna, Inghilterra, Portogallo, persino l’Italia e la Germania hanno enormi debiti morali e non solo, derivanti dallo sfruttamento coloniale in Africa. Gli Stati Uniti devono molto del loro sviluppo e benessere agli schiavi africani. Pertanto l’Occidente dovrebbe organizzare un grandioso Piano Marshall per aiutare lo sviluppo africano (in Africa). È sufficiente parlare con i Missionari cattolici, che investono nella scolarizzazione dei giovani africani, e poi li vedono fuggire verso un sogno europeo che non esiste e non ci sarà in futuro. La globalizzazione, con tutti i limiti e il cinismo che la contraddistingue, trasferisce capitali, investe e sfrutta il lavoro dove costa poco, ma non fa la tratta di esseri umani. Questo è crimine da scafisti.

Presidente Renzi, visto il buon accredito internazionale che si è conquistato, faccia partire dall’Italia, oggi drammaticamente in prima linea sul fronte immigrazione, una grande iniziativa dell’Occidente per lo sviluppo dell’Africa sub sahariana.

bepi covre

Bepi Covre

Giuseppe Bepi Covre entra in politica sul finire degli anni Ottanta tra le file della Liga Veneta-Lega Nord. Consigliere comunale a Motta di Livenza fino alla sua elezione a sindaco di Oderzo, la sua città, nel 1993 (fino al 2001), nel 1996 è eletto deputato a Roma, nel 2001 lascia la Camera dopo esserne stata una delle personalità di spicco nel gruppo parlamentare della Lega. Nel 2004 ha pubblicato Sono un veneto. Storia di un leghista eretico, per la casa editrice trevigiana Santi Quaranta. Imprenditore di successo, Covre è titolare dell’azienda Eureka di Gorgo al Monticano. http://www.eurekaitalia.org

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...